L’errore più comune è puntare tutto sul “resistere”. Può funzionare per un po’, poi basta una giornata storta e si ricade.
Per uscire davvero da una dipendenza, di solito serve un percorso che lavori su tre livelli:
Capire cosa la mantiene
Non solo “che cosa fai”, ma quando lo fai: stress, solitudine, ansia, noia, pressione, emozioni difficili, bisogno di approvazione.
Ridurre i trigger e cambiare le risposte
Non evitare la vita, ma costruire alternative pratiche: confini, routine, strategie per gestire l’attivazione e interrompere l’automatismo.
Allenare il cambiamento nella realtà
Perché se il problema nasce “nel mondo reale” (stress, relazioni, lavoro, iperconnessione), anche la soluzione deve reggere lì — non solo in studio.